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Nuovi incentivi per R&S, innovazione e design

Nuovi incentivi per R&S, innovazione e design

Il Governo adotta nuove misure per sostenere la competitività delle imprese stimolando gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare, Design e ideazione estetica.

Chi può accedere?

Gli incentivi, erogati sotto forma di credito d’imposta, possono essere richiesti da tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Per accedere è necessario essere in regola con rispetto le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con l’adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Sono però escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa e sanzioni interdittive.

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Quali attività sono ammissibili?

sono ammissibili attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. E’ riconosciuto un credito d’imposta del 20% fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022; del 10% per i periodi d’imposta successivo fino al 31 dicembre 2031.

sono ammissibili le attività di innovazione tecnologica per realizzare prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. E’ riconosciuto un credito d’imposta del 10% fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023; del 5% per i periodi d’imposta successivo fino al 31 dicembre 2025.

sono ammissibili le attività per realizzare prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0. sono ammissibili le attività di innovazione tecnologica per realizzare prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati. E’ riconosciuto un credito d’imposta del 15% fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022; che scende al 10% (per il periodo d’imposta successivo fino al 31 dicembre 2023) e al 5% (per il periodi d’imposta successivo fino al 31 dicembre 2025).

  • In ambito Design e Estetica:
  • sono ammissibili le attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti, ecc.). Il credito d’imposta è riconosciuto, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10%. Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%.

    Foto da Pixabay

    Come accedere?

    Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

    E’ utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.

    Quali documenti servono?

    Per ottenere il credito d’imposta deve essere documentato l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili attraverso apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro.

    Le imprese, inoltre, sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione.

    Maggiori informazioni e dettagli sulle spese ammissibili sono reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

    A questo link invece è possibile scaricare il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione del credito d’imposta.

    Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo cirsid@pec.mise.gov.it.

    Foto di copertina: ThisIsEngineering da Pexels


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