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Assegno Unico: cos’è e come funziona

Assegno Unico: cos’è e come funziona

Dal 01.01.22 è possibile per le famiglie con figli a carico richiedere l’Assegno unico. Si tratta di un sostegno economico per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni (senza limite di età per i disabili). Per i figli maggiorenni questo sarà erogato a patto che i studino, facciano tirocini con redditi minimi o che stiano effettuando il servizio civile. INPS ha stima che la misura riguarderà complessivamente circa 7 milioni di famiglie.

    Indice dei contenuti:
  1. Chi può richiederlo??
  2. Quando viene erogato l’assegno unico?
  3. Qual è l’importo dell’assegno unico?
  4. Come calcolare l’importo dell’assegno unico e universale?

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1. Chi può richiederlo?

​​Possono farne richiesta: lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, disoccupati, inoccupati, ecc.
E’ possibile richiederlo in tre modi: compilando la domanda online sul sito dell’Inps (con credenziali Spid, carta d’identità elettronica, carta dei servizi); rivolgendosi a un Patronato o ancora contattando il Contact Center di Inps.     
L’Assegno unico assorbe le seguenti prestazioni (che quindi non saranno più erogate):

(N.B. La prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido)

Foto di Kristina Paukshtite da Pexels

2. Quando viene erogato l’assegno unico?

Per le domande presentate dal 01.01.22 al 28.02.22 il pagamento è previsto a marzo, mentre per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati inoltre l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza. Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo. 

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Foto di Анастасия Войтко da Pexels

3. Qual è l’importo dell’assegno unico?

L’importo, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, varia in base all’ ISEE (che va quindi presentato per fare la domanda online sul sito di INPS). Chi non presenta l’attestazione ISEE riceverà l’importo minimo, ma potrà comunque presentarla anche in un secondo momento.
INPS chiarisce che l’Assegno unico è anche compatibile con la fruizione del Reddito di Cittadinanza (in questo caso ai nuclei familiari che ricevono il Reddito di Cittadinanza l’assegno sarà corrisposto direttamente dall’INPS, senza bisogno di presentare domanda).


4. Come calcolare l’importo dell’assegno unico e universale?

Il contributo come detto prima, varia in base all’ISEE e oscillerà tra i 50 e i 175 euro/mensili per i figli minorenni e tra i 25 e gli 85 euro/mensili per i figli tra i 18 e i 21 anni. Sono previste però maggiorazioni per famiglie numerose, mamme under 21 e per figli con disabilità. 

E’ possibile ricorrere al servizio di simulazione sul sito di INPS, che permette di “simulare” appunto l’importo mensile da ricevere come sostegno per i figli a carico. Il servizio è accessibile liberamente, senza credenziali di accesso, ed è consultabile da mobile o desktop.

Per avviare la simulazione basta andare sul simulatore dell’Assegno unico e universale.

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