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Chindōgu: l’arte di inventare oggetti inutili

Chindōgu: l’arte di inventare oggetti inutili

Chindōgu è il termine giapponese che definisce l’arte di inventare oggetti “potenzialmente utili ma praticamente non utilizzabili“, sia perchè l’uso di queste invenzioni può provocare conseguenze spiacevoli (per sé o per gli altri), sia perchè il loro utilizzo è tutt’altro che pratico.

Il termine è stato usato per la prima volta nel 1980 dall’ingegnere giapponese Kenji Kawakami, un ingegnere giapponese, che ne ha ideato la filosofia. Oggi sono oltre 10.000 i membri che compongono la International Chindōgu Society in tutto il globo.

Kawakami ha individuato infatti dieci regole che definiscono un oggetto “chindōgu“.

Ecco le 10 regole per inventare un vero chindōgu:

  1. È fondamentale che le invenzioni debbano essere, da un punto di vista pratico, (quasi) completamente inutili. Se viene inventato qualcosa che si rivela così utile che può a buon diritto essere usato sempre, allora non è un Chindogu, ma potrebbe valere la pena andare a registrarlo all’Ufficio Brevetti.
  2. Un Chindōgu deve esistere veramente. Anche se non si può effettivamente utilizzare il Chindōgu deve esser stato assemblato/costruito materialmente.
  3. I Chindogu sono oggetti artificiali che si sono liberati dalle catene di utilità. Rappresentano la libertà di pensiero e d’azione: libertà di sfidare il soffocante predominio dell’utilità e quella di essere (quasi) inutile.
  4. Un Chindōgu viene progettato per la vita quotidiana, deve essere compreso da tutti e in qualsiasi luogo, come una forma di comunicazione non verbale comprensibile a tutti.
  5. I chindogu non sono merci negoziabili. I Chindōgu non sono fatti per essere venduti o acquistati.
  6. Un Chindōgu deve sempre risolvere un problema, l’umorismo e l’ironia non possono essere l’unico elemento che spinge all’invenzione.
  7. I Chindogu sono innocenti. Sono fatti per essere usati (anche se di fatto non possono essere usati) per questo non dovrebbero essere creati per giudicare gli altri, esprimere valutazioni di merito su culture e/o gruppi sociali.
  8. L’International Chindogu Society ha stabilito che non sono ammesse allusioni sessuali a buon mercato, umorismo di natura volgare e battute malate o crudeli che sviliscono gli esseri viventi.
  9. I Chindogu sono offerte gratuite al resto del mondo. Non sono quindi idee che devono essere protette da copyright, brevettate, raccolte e possedute. Come si dice in Spagna: “Mi Chindogu es tu Chindogu”.
  10. Un Chindōgu non deve causare alcun danno, discriminare in base alla razza, all’età, al sesso, alla religione, al censo, ecc. Tutti dovrebbero avere la possibilità gratuita e uguale di godersi ogni Chindogu.
L’ingegnere Kenji Kawakami mentre testa una sua invenzione

Alcuni chindōgu famosi

Alcuni dei tantissimi esempi di chindōgu