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Giardini d’Italia: i 5 più belli da visitare in primavera

Giardini d’Italia: i 5 più belli da visitare in primavera

Giardino di Boboli (Firenze)

Alle spalle di Palazzo Pitti si estende il meraviglioso Giardino di Boboli, accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori ed è oggi uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana.

La vasta superficie verde (che si estende su un’area di oltre 45.000 metri quadrati), costituisce uno spazio geometrico su cui sono state inserite statue antiche e rinascimentali, grotte e grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano.

Tutti questi elementi nel giardino assumono un ruolo centrale, come la settecentesca Kaffeehaus che permette di godere del panorama sulla città, o la limonaia, che mantiene ancora nell’originario color verde Lorena.

Giardino di Ninfa (Cisterna Latina)

Il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina, a circa 70 km da Roma, deve il suo nome a un tempio di epoca romana costruito nei pressi dell’attuale giardino e dedicato alle divinità delle acque sorgive.

Si estende su una superficie di 8000 ettari di terreno e conta la presenza di circa 1300 specie di piante. All’interno del giardino di Ninfa si trovano ciliegi e meli ornamentali che in primavera fioriscono in maniera spettacolare, varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi.

Il parco di Ninfa, appartenuto per oltre 700 anni alla nobile famiglia dei Gaetani è una vera e propria oasi naturale sorta sulle rovine dell’omonima città medievale.

Giardini di Sissi, Merano

L’Imperatrice d’Austria amava compiere lunghe passeggiate intorno alla dimora imperiale di Castel Trauttmansdorff a Merano. I Giardini di Castel Trauttmansdorff si estendono su una superficie di 12 ettari e offrono ai turisti la possibilità di visitare un anfiteatro naturale in cui si alternano paesaggi esotici e mediterranei e vedute mozzafiato sugli scenari montani circostanti.

Sul tratto del sentiero che dai giardini conduce fino al parco dell’Imperatrice Elisabetta in primavera si possono osservare più di 300.000 fiori (tulipani, narcisi e giacinti). In più di 80 ambienti botanici prosperano e fioriscono piante da tutto il mondo.

Photo by Vicky T on Unsplash

Giardino della Kolymbethra, Agrigento

Il Giardino della Kolymbethra è un raro gioiello archeologico e agricolo, un luogo straordinario che racconta, con i suoi reperti e i suoi ipogei, di circa 2500 anni fa, la storia dell’antica Akragas, fondata dai Greci nel VI secolo a.C.. Questo giardino mediterraneo si trova in una piccola valle nel cuore della Valle dei Templi ad Agrigento.

Diodoro Siculo narra che nel 480 a.C. il tiranno Terone, per approvvigionare d’acqua la città fece progettare una rete di gallerie che si concludeva ai piedi dell’urbe in una grande vasca detta Kolymbethra, presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da cigni e volatili.

Giardino dell’Isola Bella, Lago Maggiore

Il Giardino dell’Isola Bella venne costruito dal 1631 al 1671 circa e ad oggi è costituito da dieci terrazze che in primavera regalano ai visitatori uno spettacolo suggestivo e ogni volta irripetibile.

Statue, obelischi e fontane si integrano perfettamente con la vegetazione delle dieci scenografiche terrazze, sulla cui cima svetta la statua dell’Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo.

Il giardino ospita piante rarissime come la Canfora secolare, la Gunnera manicata – le cui foglie possono raggiungere i 2 metri di diametro, la profumatissima Olea Fragrans, la rarissima Halesia Diptera, l’Anice stellato, il Pino messicano.

Dal 2002 il giardino fa parte – insieme a quello dell’Isola Madre – del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.


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Foto di: Violette Filippini on Unsplash