1 Febbraio 2022 - Consigli, Immobili
Bonus 110, Bonus ristrutturazioni ed Ecobonus
Tutte le novità per la tua casa nella Legge di Bilancio per il 2022
Oltre al Superbonus 110%, per il 2022 la Legge di Bilancio ha previsto e prorogato numerosi bonus casa che riguardano tutte le agevolazioni per aumentare la sostenibilità agibilità e le prestazioni energetiche delle abitazioni.
Scopriamo quali sono le principali e quali lavori riguardano.
- Indice dei contenuti:
- Superbonus 110%
- Ecobonus per riqualificazione energetica
- Bonus contro barriere architettoniche
- Sismabonus
- Bonus mobili ed elettrodomestici
- Bonus verde
- Bonus idrico
- Bonus acqua potabile
- Bonus facciate
- Bonus ristrutturazione
- Bonus restauro
- Bonus prima casa under 36
- Bonus affitti giovani under 31
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Con la nuova Legge di bilancio si prevede l’estensione delle detrazioni per incentivare interventi di ristrutturazione o di isolamento termico, miglioramento sismico, o ancora per rimuovere le barriere architettoniche, favorire l’acquisto di sistemi di filtraggio idrico, lacquisto della prima casa per chi è under 36.
La Legge proroga gran parte dei bonus già attivi per il 2021 nel Decreto Sostegni Bis. In sostanza i bonus garantiranno uno sgravio fiscale a tutti i cittadini che vogliano migliorare le condizioni del proprio immobile tramite lavori di ristrutturazione specifici.
In base al Decreto Antifrode sono però previste anche alcune nuove norme che restringono l’accesso alle agevolazioni: queste serviranno a limitare gli illeciti ai danni dello Stato e dei cittadini verificando che i lavori svolti (per cui si richiede l’agevolazione) rientrino effettivamente tra le azioni rimborsabili dal bonus e che i prezzi per quei lavori siano coerenti con quelli previsti.
Ad esempio, per la quasi totalità dei bonus si dovrà presentare la conferma dell’idoneità dei lavori, con il Visto di Conformità relativo ai lavori che vengono svolti.
Ma quali bonus prevede e proroga di preciso la Legge di Bilancio 2022 per gli immobili?

1. Superbonus 110%
Il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi in ambito di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
La detrazione in origine spettava per le spese sostenute al 31 dicembre 2021 ma per effetto di successive modifiche normative, come abbiamo già avuto modo di dire in un nostro precedente articolo, il Superbonus si applica adesso anche alle spese che possono essere sostenute entro il 2024.
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2. Ecobonus per riqualificazione energetica
L’ecobonus prevede la detrazione al 50% sugli interventi di efficienza e riqualificazione energetica degli edifici ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 senza modifiche. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In generale, le detrazioni sono riconosciute per:
- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
- il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi)
- l’installazione di pannelli solari
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
La detrazione spetta, inoltre, per
- l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
- l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
- l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative;
- l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
- l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione
Le detrazioni salgono al 65% per gli interventi di riqualificazione globale dell’edificio, per l’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, di microcogeneratori, generatori ibridi, collettori solari, pompe di calore e sistemi di building automation.
Se invece i lavori riguardano un condominio, previa la dimostrazione di indici di prestazione energetica elevata, la detrazione sale al 75%.
Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato.
Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.
3. Bonus contro barriere architettoniche
Una detrazione del 75% delle spese sostenute per abbattere le barriere architettoniche negli edifici: è il nuovo bonus per la casa 2022 previsto dalla proposta di legge di Bilancio.
Tra le spese detraibili, l’installazione di ascensori o montacarichi e gli interventi di automazione degli impianti degli edifici o degli appartamenti (building automation o domotica): dalla termoregolazione all’illuminazione degli ambienti. Sono comprese le spese di smaltimento e bonifica degli impianti precedenti.
Le spese effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2022 verranno detratte in cinque anni per un limite di 50.000 euro per le villette, di 40.000 euro ad abitazione per i piccoli condomini e di 30.000 euro ad appartamento per i condomini oltre otto unità immobiliari. La Legge di Bilancio 2022 prevede inoltre un bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il bonus servirà a installare ascensori e montacarichi e consisterà in una detrazione in 5 anni per le spese sostenute nel 2022. Per gli interventi in abitazioni unifamiliari il tetto massimo di spesa sarà di 50 mila euro, mentre per i piccoli condomini fino a 8 unità abitative si scende a 40 mila euro, e infine 30 mila euro per i condomini oltre le 8 unità abitative.
4. Sismabonus
Anche il sismabonus, riguarda le detrazioni previste per gli interventi di miglioramento sismico dei condomini e di demolizione e ricostruzione o ristrutturazione, ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024.
Le detrazioni per gli interventi antisismici possono essere fruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, dagli enti aventi le stesse finalità sociali, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
L’importo varia in base a quanto cambia la classificazione sismica dell’immobile e al tipo di immobile stesso: dal 50% al 75% della spesa sostenuta se si dimostra il passaggio ad una classe di rischio inferiore; all’85% se il passaggio è a due classi di rischio in meno. Mentre il limite di spesa per unità immobiliare è fissato a 96.000 euro.
Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
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SAN MARIANO - CORCIANO
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5. Bonus mobili ed elettrodomestici
Il bonus mobili ed elettrodomestici consente di ottenere il rimborso di parte della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi e elettrodomestici ad alto valore di efficienza energetica ed è stato prorogato fino al 2024.
Si può usufruire della detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione su un limite di spesa di 10.000 euro nel 2022, che verrà ulteriormente ridotto a 5.000 euro nel 2023 e 2024.
Il bonus è erogabile solo nel caso di arredo di immobili oggetto di ristrutturazione: l’inizio dei lavori deve essere datato almeno a partire dal primo gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.
È inoltre possibile che il singolo utente usufruisca più volte del bonus per più unità immobiliari (in questo caso il tetto di 10.000 euro è relativo a ogni unità singola in cui sono stati svolti i lavori di ristrutturazione).
La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per l’acquisto di
- mobili nuovi
- grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A o superiore per i forni e lavasciuga), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
A titolo esemplificativo, rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo. Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.
La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.
I singoli abitanti di un condominio in caso di opere per ristrutturare le parti comuni del loro palazzo, possono detrarre i costi degli arredi acquistati per quelle stesse parti comuni. Non possono invece detrarre le spese dell’acquisto di mobilio o elettrodomestici per la loro abitazione privata.

6. Bonus verde
Il bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per:
- sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione se connesse all’esecuzione di questi interventi. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.
Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (per esempio, bonifico bancario o postale). Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.
In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per: la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo; i lavori in economia.
Anche questo bonus è prorogato al 2024.
7. Bonus idrico
Per favorire il risparmio di risorse idriche è riconosciuto un bonus di 1.000 euro alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, come:
- i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto
- la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.
In particolare, il bonus idrico è riconosciuta per le spese sostenute per
- la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti
- la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
È possibile utilizzare il bonus fino al 31 dicembre 2023. Ma se nel 2021 e nel 2022 è stato finanziato con 5 milioni l’anno, nel 2023 le risorse scenderanno a 1,5 milioni. L’agevolazione non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
8. Bonus acqua potabile
Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di: filtraggio; mineralizzazione; raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.
L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a
- 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche
- 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.
Il massimo bonus erogabile è quindi di 500 o 2.500 euro.
MARSCIANO
VALENTANO
VITERBO - MONTEFIASCONE
PERUGIA
PERUGIA - PERUGIA
PACIANO
9. Bonus facciate
Il bonus facciate è una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 60% delle spese sostenute entro il 2022 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Il bonus facciate riguarda i lavori di pulitura e tinteggiatura esterni, finalizzati a recupero e restauro della facciata, ma anche gli elementi di decoro: i balconi, i fregi, gli ornamenti. Gli edifici devono essere ubicati in zona A, ovvero nei centri storici, o B, parti urbanizzate ma non del tutto edificate.
Il bonus è valido anche per il ripristino, il consolidamento, la pulitura e la tinteggiatura di parapetti, ringhiere, cornicioni, nonché per il rifacimento della pavimentazione del balcone. La detrazione è prevista in dieci quote annuali di pari importo.

10. Bonus ristrutturazione
Il bonus ristrutturazione è stato esteso fino al 31 dicembre 2024 senza modifiche. L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia consiste in una detrazione percentuale dall’Irpef del delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 la detrazione è elevata al 50%.
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Gli interventi ammessi comprendono la cablatura, il risparmio energetico, le misure di sicurezza statica e antisismica, la diminuzione dell’inquinamento acustico, la bonifica da amianto o altri materiali pericolosi, la prevenzione degli infortuni domestici fino alla realizzazione di posti auto.
11. Bonus restauro
È stato prorogato per tutto il 2022 anche il bonus restauro, che prevede un credito di imposta del 50% sulle spese sostenute per la protezione e il restauro di immobili di interesse storico-artistico tutelati dalla Soprintendenza.
La misura, prevista dal Decreto Sostegni Bis, si rivolge a persone fisiche fino ad una spesa massima di 100.000 euro. Il bonus è finanziato dal “Fondo per il restauro e per altri interventi conservativi sugli immobili d’interesse storico e artistico” del Ministero della Cultura per due milioni di euro nel biennio 2021-22.
Le domande potranno essere presentate entro il 28 febbraio 2022 per i lavori effettuati nel 2021 ed entro il 28 febbraio 2023 per i lavori svolti nel 2022.
MARSCIANO
NOCERA UMBRA - BAGNI DI NOCERA
RESINA - PERUGIA
SANT'ARCANGELO - MAGIONE
FOLIGNO
CASALTONDO DI MOIANO
12. Bonus prima casa under 36
Per i giovani con meno di 36 anni, e con un valore dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40mila euro annui, il Decreto Sostegni bis ha previsto una nuova agevolazione per l’acquisto della prima casa: l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale. In caso di acquisto soggetto a Iva, è riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto. È prevista, inoltre, l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.
Il bonus prima casa under 36 si applica agli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.
13. Bonus affitti giovani under 31
Il bonus affitti giovani under 31 è rivolto ai giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti, con reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, che stipulino un contratto di locazione da destinare a propria abitazione per i primi 4 anni di locazione.
La misura, introdotta dal disegno di legge di bilancio 2022, consiste in una detrazione dell’imposta lorda pari al 20% del canone di locazione. La massima detrazione consentita è di 2000 euro.
