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Cibo per gatti qual è il migliore?

Cibo per gatti qual è il migliore?

Scegli l’alimentazione giusta per ogni fascia d’età del gatto.

    Indice dei contenuti:
  1. Scelta dell’alimentazione ottimale.
  2. Cibo secco o cibo umido?
  3. Alimenti per gatti piccoli (da un mese a un anno)
  4. Alimenti per gatti adulti (da 1 a 7 anni)
  5. Alimentazione per gatti anziani (dai 7 anni in sù)

Si potrebbe anche dire: dimmi cosa mangi e ti dirò più o meno quanti anni hai.

L’età del nostro amico a quattro zampe gioca un ruolo centrale nella scelta della dieta giusta! Scegliere gli alimenti più adatti al suo sviluppo e alla sua salute è la chiave per prevenire infatti moltissime patologie. Ma bisogna stare attenti:

l’alimentazione del gatto cambia a seconda della sua fase di crescita.

Posto che l’invecchiamento è un processo soggettivo e che cambia molto da gatto a gatto (anche in base alla razza), questo viene anche influenzato dallo stile di vita e dell’ambiente in cui è inserito. E’ fondamentale allora sapere quali sostanze nutritive servono maggiormente a seconda dell’età.


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1. Scelta dell’alimentazione ottimale.

Secondo AnimalPedia un pasto ideale dovrebbe essere composto al 26% da proteine e meno del 30% di grassi.

Questo mix andrebbe ottenuto alternando un mix di cibo umido (prodotti in scatola), secco (i croccantini) o eventualmente fatto in casa. In questo caso sarà da integrare però con apporti supplementari di calcio, minerali e microelementi naturali per la formazione di ossa e scheletro.

Attenzione quindi quando si acquista il cibo per i nostri amici a 4 zampe!

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Verifica l’apporto nutritivo, prima di procedere con l’acquisto del prodotto. Si tratta di un’informazione che si trova direttamente nelle etichette delle confezioni. Va inoltre tenuto a mente che un gatto fa in media dai 12 ai 20 pasti giornalieri, su 24 ore, per arrivare a coprire il suo fabbisogno energetico.

Inoltre va ricordato che il gatto non ha bisogno di carboidrati. Se verrà alimentato con una percentuale eccessiva di zuccheri, si correrà il rischio di creare iperglicemia o sovrappeso. L’apparato digerente e il metabolismo del gatto si sono evoluti per mangiare esclusivamente cibi di origine animale. Basti pensare che mangiano l’erba solo quando sentono la necessità di vomitare.

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2. Cibo secco o cibo umido?

Per cibo secco si intendono le crocchette o i croccantini. Questi alimenti aiutano il gatto a mantenere i denti e le gengive sane e senza tartaro. Spesso però contengono quantità eccessive di grassi che possono favorire l’obesità nel gatto, andranno quindi valutate quelle che ne contengono in percentuale minore.

Il cibo umido invece dà al gatto i liquidi di cui ha bisogno. Ma se verrà consumato in eccesso si avranno come controindicazioni: alito secco, feci morbide e molto puzzolenti.

La soluzione migliore sarà allora quella di realizzare un mix bilanciato.

Il gatto ha bisogno sia di cibo umido sia di crocchette in diversi momenti della giornata. In particolare occorre ricordarsi che il gatto non sintetizza da solo: niacina, vitamina A, taurina e l’acido linoleico.

Cosa deve contenere allora un alimento bilanciato per il nostro gatto?

In genere deve contenere: pochi carboidrati (al di sotto del 5%), almeno un 35% di proteine, 0,1% di taurina, un livello di grassi basso (compreso tra il 15 e il 25%), Omega 3 e Omega 6, calcio, fosforo o magnesio.

Detto questo, vediamo però nello specifico come cambia l’alimentazione del gatto a seconda della sua età.


3. Alimenti per gatti piccoli (da un mese a un anno)

In generale i cibi specifici per questa tappa dello sviluppo sono ricchi di calcio e vitamine. Durante le prime tre o quattro settimane di vita, i cuccioli di gatto bevono il latte della loro mamma. Il latte artificiale costituisce un’alternativa per i gattini abbandonati.

Quando i piccoli hanno circa un mese, possono iniziare ad assaggiare cibo specifico per gattini. Questo avrà un valore energetico più elevato e fornirà un maggior apporto di vitamine e di minerali. Nelle settimane successive sarà bene dargli sempre più alimenti solidi e sempre meno latte. In questo modo, all’età di circa tre mesi, i gattini potranno essere completamente svezzati.

Arrivati a questo punto, idealmente i giovani gatti avranno assaggiato già diverse varianti di cibo e saranno abituati agli alimenti umidi o a quelli secchi. Se entro la dodicesima settimana di vita il gattino avrà sperimentato pochi alimenti, successivamente diventerà molto esigente in fatto di cibo. Il pericolo è che in questo caso rifiuti di mangiare alimenti diversi da quelli già assaggiati.

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4. Alimenti per gatti adulti (da 1 a 7 anni)

I gatti adulti hanno bisogno di una quantità di grassi inferiore rispetto ai cuccioli. Sebbene alcune razze feline impieghino più di tempo a completare il processo di crescita, più o meno a partire dall’anno di età il gatto potrà passare del tutto al cibo per gatti adulti.

La transizione è particolarmente semplice se si sceglierà un alimento per gatti adulti che il micio ha già mangiato da piccolo. Chiaramente, la cosa più importante, quando si tratta di scegliere l’alimentazione giusta per il proprio gatto, è la qualità del cibo che si sceglie.

L’alimentazione tipica del gatto adulto è fatta per il 50-60% di proteine, fino al 30% di grassi e solo un massimo dell’8% è composto da carboidrati. Un ulteriore 6-8% è costituito da minerali. I gatti preferiscono il cibo che rispetta questa composizione tipica delle loro prede.


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5. Alimentazione per gatti anziani (dai 7 anni in sù)

Si tratta della fascia d’età che ha bisogno di maggiori cure: la regola di base è quella di consultare un medico veterinario per verificare lo stato di salute dell’animale e lasciarsi consigliare sulla tipologia di alimentazione.

A questo proposito riuscire a infilare il gatto nel trasportino può essere una vera impresa. Ci sono però alcuni trucchi che ci consentiranno di rendere questa esperienza meno traumatica e di non essere graffiati quando mettiamo il nostro amico a 4 zampe nel suo trasportino.

In generale, nel gatto anziano è da preferire la dieta casalinga o comunque con molto cibo umido, più digeribile rispetto alle alimentazioni industriali medie. Ancora una volta il piano dell’alimentazione deve essere formulato da un medico veterinario in base alle specifiche patologie che a questa età possono essere presenti.

Bisogna comunque fare attenzione all’apporto proteico e allo scarso contenuto di grassi o carboidrati (che in questa fase potrebbero favorire l’obesità).

Quale cibo scegliere allora? Ancora una volta un mix bilanciato.

Ovviamente gli alimenti umidi sono più digeribili per i gatti anziani e allo stesso tempo danno loro la necessaria percentuale di umidità, mentre i croccantini di solito contengono troppi carboidrati che ne rendono l’assimilazione più difficile.


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