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Spreco alimentare: come risparmiare 450 euro

Spreco alimentare: come risparmiare 450 euro

Risparmia fino a 450 euro all’anno conservando correttamente gli alimenti.

    Indice dei contenuti:
  1. Come conservare carne e pesce freschi?
  2. Come conservare pane e dolci?
  3. Come conservare la verdura?
  4. E la frutta? Si conserva tutta allo stesso modo?
  5. Come conservare formaggi e latticini?
  6. Come conservare le uova?
  7. Consigli pratici per conservare altri cibi?

In media ciascun cittadino butta circa 108 kg di alimenti ogni anno. Una perdita di denaro che costa circa 454 euro a famiglia. Un vero spreco considerati i tempi di crisi e visto l’aumento dei prezzi degli alimenti.

Prolungare la vita del cibo acquistato ed evitare di sprecare soldi inutilmente è più facile di quanto possa sembrare.

Bastano piccoli gesti per evitare lo spreco alimentare: come tenere il frigo ordinato, mettere la frutta e la verdura nei cassetti in basso, i formaggi stagionati e cibi cotti in alto e mettere nei ripiani più freddi la carne, il pesce o altri prodotti deperibili.

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Ecco una serie di consigli utili per conservare il cibo e conservarlo in modo che non vada sprecato.


1. Come conservare carne e pesce freschi?

In generale, per conservare al meglio la carne è bene non lasciarla nella confezione di acquisto. Una volta a casa, andrà tolta dalla pellicola di plastica, asciugata con un foglio di carta assorbente e sistemata in un contenitore richiudibile.

Le modalità di conservazione dipendono dal taglio di carne, dal tipo di confezionamento e dalla freschezza.

La carne bianca ad esempio può restare in frigo per non più di 48 ore, quella rossa invece vi può rimanere fino a 4 giorni, mentre la carne macinata va consumala entro 24-48 ore.

Se al contrario si vuole conservare per un tempo più lungo la carne fresca, il metodo migliore è metterla in freezer nei sacchetti per alimenti oppure in contenitori richiudibili.

E il pesce? Il pesce una volta eviscerato e pulito, va lavato e asciugato: in questo modo sarà possibile eliminare le parti che per prime andranno a decomporsi. Dopodichè andrà sistemato in appositi sacchetti o contenitori da frigorifero.

E’ possibile conservarlo nel ghiaccio a una temperatura di 0°C (a temperatura costante) che non ne altera la composizione per circa 4-7 giorni, ma se non si hanno a disposizione cassette di ghiaccio o la possibilità di impostare la temperatura a zone nel frigorifero è meglio fare tanti piccoli sacchetti ed evitare di ammassare tutto in un unica busta.

Se vogliamo mangiarlo entro 24 ore, o al massimo 2 giorni, possiamo lasciarlo in frigorifero altrimenti sarà meglio congelarlo.

Sia il pesce che la carne fresca vanno sistemati nello scompartimento più basso del frigorifero, dove la temperatura più fredda garantisce una minore proliferazione dei batteri presenti nella carne.

Photo by Wesual Click on Unsplash

2. Come conservare pane e dolci?

Il pane, le focacce, le pizze e i dolci lasciati all’aria tendono a disidratarsi velocemente e a seccarsi: perché l’acqua, presente al loro interno, progressivamente evapora.

Questi alimenti non vanno conservati in frigorifero, perché assorbiranno umidità e odori diventando molli e con strani retrogusti.

L’ideale sarebbe conservare questi prodotti in un sacchetto di carta o in un panno di cotone pulito e poi metterli in un sacchetto di plastica o in contenitori salva freschezza.

Vanno conservati a una temperatura di circa 20 °C e in un luogo asciutto, in questo modo sarà possibile conservarli quasi come appena sfornati per almeno 2-3 giorni.

Photo by Wesual Click on Unsplash

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3. Come conservare la verdura?

In generale frutta e verdura vanno conservati in frigorifero all’interno dei cassetti in basso, dove la temperatura è tra gli 8 e i 10°C e l’umidità relativa è più alta (intorno all’80 – 90%), perché il freddo troppo intenso rischierebbe di rovinarli.

La verdura a foglia va tolta dal sacchetto e va bagnata con dell’acqua fredda, per far aumentare l’umidità interna delle foglie e far sì che restino croccanti più a lungo.

Una volta asciugata potremo avvolgerla in un telo di cotone inumidito o in un sacchetto di plastica su cui praticare dei piccoli forellini. In questo modo l’insalata si conserverà  per 3 giorni se tagliata, oppure per 5 giorni se avremo lasciato le foglie intere.

Le cipolle e l’aglio vanno messi in un luogo asciutto, fresco e buio. Per farli durare più a lungo, gli esperti consigliano di tenerli al riparo dalla luce in un luogo con temperatura intorno ai 10 °C.

Si consiglia anche di non ammassarli, e di conservarli impilandoli in un paio di collant puliti, uno per uno, avendo cura di separarli l’uno dall’altro con un nodo. Potranno così durare fino a 6 mesi.

Per mantenere gli odori (prezzemolo, sedano, basilico, ecc.) e gli asparagi freschi più a lungo vanno tenuti come dei fiori recisi: basterà prendere un vaso o un bicchiere colmo d’acqua in cui immergere il mazzetto.

Si consiglia prima però di tagliare un centimetro di gambo prima di immergerli in acqua. A questo punto potranno esser messi in frigorifero coperti da una sacchetto.

L’acqua va cambiata ogni volta che sarà diventata un po’ torbida, così potranno durare per circa una settimana.

Broccoli, cavoli e verze deperiscono rapidamente perchè consumano l’ossigeno e gli zuccheri nell’aria per produrre nutrienti utili alle proprie cellule.

Per farli durare più a lungo è bene avvolgerli in fogli di alluminio o in pellicola trasparente che limiti il contatto con l’aria, rallentando di fatto la respirazione.

Foto di Polina Tankilevitch da Pexels

Le patate possono esser conservate in una cassetta di legno/plastica, avendo però cura di non ammucchiarle o schiacciarle tra loro.

La cassetta dovrà poi esser ricoperta da un  panno o fogli di giornale, per evitare che la luce faccia germogliare i tuberi.

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Attenzione: è bene tenere sempre le cipolle lontano dalle patate perché i gas prodotti dalle prime faranno germogliare le patate più velocemente.

Anche i pomodori (come i broccoli, i cavoli e le verze) maturano molto rapidamente: per questo è necessario usare degli accorgimenti per farli durare più a lungo.

Per prima cosa è necessario rimuovere lo sporco o il terriccio con un tovagliolo di carta e poi vanno messi da parte capovolti e separati dall’altra frutta o verdura.

E’ importante non lavarli prima di metterli da parte perché l’umidità potrebbe favorirne il marciume: si consiglia di lavarli direttamente prima di usarli.

Se possibile è bene conservare i pomodori con il picciolo in un luogo fresco e ombreggiato (il frigorifero non è il posto ideale), lontano dalla luce solare diretta, per un massimo di cinque giorni.

Come i pomodori, esistono tanti altri tipi di verdura e frutta che durano più a lungo se conservati fuori dal frigorifero in luogo asciutto a temperatura ambiente, come ad esempio le zucchine, i cetrioli, le zucche, le melanzane e le rape.


4. E la frutta? Si conserva tutta allo stesso modo?

Sarebbe bello, ma non è proprio così.

I prodotti altamente deperibili, come i frutti di bosco e le fragole, vanno messi in frigorifero in un contenitore, evitando di ammassarli e di comprimerli. Possibilmente andranno adagiati su un foglio di carta assorbente da cucina – che eviterà la propagazione di muffe e marcescenze.

Un piccolo trucco? Per evitare di buttarli subito dopo l’acquisto si consiglia prima di lavarli in una ciotola che contiene 10 parti d’acqua e una di aceto e poi di scolare e risciacquare.

L’aceto eliminerà batteri e muffe ma non lascerà odori sgradevoli.

Anche la frutta già tagliata richiede il frigorifero: i pezzi di frutta andranno conservati nei ripiani più bassi, protetti da una pellicola da cucina lasciando però passare l’ossigeno.

Come i frutti di bosco e la frutta già tagliata, anche i frutti estivi (come meloni, albicocche, prugne, ecc.) dovrebbero essere conservati in frigorifero o in alternativa in un altro luogo fresco.

La frutta esotica (banane, lime, mango, frutto della passione, papaya, avocado, ecc.) e gli agrumi (arance, limoni, pompelmi, cedri, clementine, mandarini, ecc.) invece vanno conservati fuori dal frigorifero.

Questo perché potrebbero danneggiarsi con la refrigerazione, quindi consigliamo di riporli in un luogo fresco, riparato e asciutto della cucina.

Foto di Michael Burrows da Pexels

E le banane? Ecco, le banane sono un caso particolarissimo perché continuano a maturare anche dopo essere state staccate dalla pianta accelerando il processo di annerimento dei frutti.

Per rallentare il processo un trucco da usare è quello di toglierle dall’involucro di acquisto, tenerle separate le une dalle altre e avvolgere un po’ di pellicola intorno al loro picciolo. In questo modo il processo di maturazione dovrebbe rallentarsi.

Le mele sono decisamente più facili da conservare: possono esser riposte in frigorifero o in alternativa in altro luogo fresco, buio e con abbondante umidità, basta tenerle separate da altri frutti troppo maturi.

Bisogna però fare attenzione a togliere i frutti ammaccati o già parzialmente anneriti perché ci metteranno poco a contagiare anche le altre “mele del paniere”.

Sarà bene quindi consumare per prime quelle più mature o ammaccate.


5. Come conservare formaggi e latticini?

Per quanto riguarda i latticini in generale e i formaggi è importante ricordarsi di non fare mai acquisti massicci.

E’ decisamente meglio comprarli a piccole dosi, quando servono, evitando di fare scorte per lungo periodo in modo da minimizzare la possibilità che ammuffiscano.

Per conservarli al meglio è bene lasciarli avvolti in una carta da forno e poi in un contenitore richiudibile, separandoli in base alla tipologia.

In questo modo manterranno inalterate le caratteristiche del prodotto e non si diffonderanno i suoi odori nel frigorifero.

I formaggi più freschi vanno conservati nella parte più fredda del frigorifero, a 2-4 °C, mentre quelli stagionati possono essere lasciati nelle parti meno fredde a una temperatura di 10-12 °C (come ad esempio sulle mensole più alte o nei ripiani dello sportello).

E il latte? Un errore comune è quello di conservarlo nell’anta laterale, ma qua soffrirà costanti sbalzi termici e rischierà di prendere calore ogni volta che viene aperto lo sportello.

Il latte va conservato invece nei ripiani intermedi del frigo!

Foto di Engin Akyurt da Pexels

6. Come conservare le uova?

La temperatura ideale per conservare le uova è intorno ai 4-5 °C. Quindi vanno necessariamente messe in frigorifero. Attenzione: un errore comune è quello di metterle nello sportello del frigo, ma qui la temperatura potrebbe non restare costante.

Meglio invece riporle nei ripiani centrali o in alto dove staranno più al fresco.

Un altro consiglio? Si sconsiglia fortemente di lavarle prima dell’utilizzo, perché in questo modo si elimina la cuticola protettiva del guscio e si favorisce la penetrazione dei microrganismi all’interno.

E’ bene lasciarle nel loro contenitore o nel porta uova del frigorifero? la risposta non è così ovvia, ma sarà bene lasciare le uova direttamente nel loro contenitore d’acquisto, e non a contatto delle superfici del frigorifero o con altri cibi, per evitare il rischio di contaminazione degli alimenti.

Un consiglio pratico per capire se sono fresche o no è quello di immergerle in un bicchiere d’acqua, prima di consumarle: se galleggeranno significa che non sono fresche, mentre se andranno a fondo significherà che lo sono.

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7. Consigli pratici per conservare altri cibi?

Cubetti di erbe e odori: Un’idea pratica quando avete odori o erbe aromatiche e non sapete dove metterle è quella di congelarli a cubetti: basterà tritarli e inserirli con un dito o due di olio nello stampo per i cubetti di ghiaccio e congelarli. Saranno pronti per l’uso ogni volta che ne avremo bisogno!

Funghi: lasciare i funghi nelle confezioni di acquisto o metterli in sacchetti di plastica li farebbe inumidire eccessivamente, quindi per evitare che marciscano e far sì che mantengano più a lungo le loro caratteristiche è possibile metterli in una busta di carta o in un panno di cotone senza pressarli.

Verdure mature: se ci si rende conto di non avere il tempo necessario per consumare verdure mature, per evitare di buttarle è possibile trasformarle in passati di verdure miste che si andranno poi a congelare.

Si avranno così passati di verdure pronti all’uso, da dividere in sacchetti per alimenti o contenitori da freezer, senza aver sprecato una foglia.

Cibi precotti o avanzi: è bene mettere gli avanzi, sia crudi che quelli cotti, nel frigorifero in un recipiente richiudibile ad uso alimentare.

Gli “avanzi” non vanno quindi conservati nello stesso contenitore in cui sono stati cotti o serviti.

Il consiglio è di suddividerli in piccole porzioni prima di metterli in frigo o di congelarli. In questo modo saranno facilmente riutilizzabili per polpette, polpettoni, pasticci, ecc.

Foto di Polina Tankilevitch da Pexels

Pulire il frigo: il frigorifero e il congelatore vanno puliti regolarmente, per farlo non servono prodotti chimici, basta usare una miscela di acqua e aceto o in alternativa di acqua e bicarbonato.

Dopo il lavaggio il frigo andrà però asciugato bene: così il cibo durerà più a lungo.

Inoltre sarà necessario verificare regolarmente che non si sia formato ghiaccio alle pareti (di solito per sbalzi di temperatura o variazione della regolazione) ed effettuare un’accurata sbrinatura.

Questi piccoli consigli possono davvero fare la differenza ed evitare che il cibo che compriamo venga sprecato e di buttare soldi per acquistare prodotti che non riusciremo a gustarci.

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Infine un ultimo consiglio:

con l’aumentato delle bollette di luce e gas dal mese di ottobre 2021 il nostro portafogli rischia di restare vuoto, se già non lo è. Per evitare brutte sorprese quindi è bene abbinare questi consigli pratici a quelli su come ridurre i costi nelle bollette della luce e ridurre le bollette del gas oppure ancora su come risparmiare con la spesa.

Foto di Trang Doan da Pexels

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